Ballerine si diventa: l’importanza della danza nei bambini

I benefici della danza per bambini sono innumerevoli, si tratta infatti di una delle discipline motorie più complete in assoluto!

I benefici della danza sono tanti: innanzitutto favorisce uno sviluppo muscolare armonico abituando ad una corretta postura, rende aggraziati i movimenti, insegna il senso del ritmo, aumenta la creatività e soprattutto diverte da impazzire i nostri bambini. Nonostante sia un’attività solitamente associata alle bambine, in realtà riscuote enorme successo anche tra i maschi, che la scelgono sempre più numerosi già dalla tenera età. Scopriamo insieme quando, come e perchè indirizzarli verso questa elegante disciplina.

La danza è un’attività completa dai molteplici benefici fisici e psicologici. Praticata sin da piccoli, contribuisce a sviluppare un corpo armonico e ad apprendere il senso del ritmo, utile per mettersi in sintonia con le parti più profonde. Ciò favorirà in età adulta un maggior benessere psicofisico e il potenziamento delle proprie capacità. E’ possibile iniziare a praticarla sin dalla tenera età. L’insegnamento non può prescindere da una fase iniziale in cui si pratica esercizi di fisiotecnica, fondamentali per preparare la muscolatura ad esercizi più complessi. Inoltre grazie all’apprendimento del senso musicale si amplifica la capacità di ascolto del mondo esterno, garantendo fiducia in se stessi e nel proprio corpo, plasmando positivamente il carattere.

Allieve giovanissime del corso di Fisiotecnica

Giovanissime allieve del corso di Fisiotecnica

Oltre ai vantaggi della danza già citati, tale disciplina sviluppa nei bambini equilibrio, a migliorare forza, agilità, elasticità articolare e resistenza muscolare, padronanza dello spazio, memoria e un linguaggio corporeo di grande capacità espressiva, in grado di potenziare l’intuito. Non va poi sottovalutata l’acquisizione dell’autodisciplina, che può rivelarsi utile nella vita di tutti i giorni, in cui è necessario porsi dei limiti e prendere decisioni autonome. Per quanto riguarda la tecnica, gli esperti consigliano un primo approccio con i passi e le posizioni della danza classica, punto di partenza per ogni evoluzione stilistica personale, come un corso di fisiotecnica. A tal proposito va ricordato che è fondamentale rivolgersi a centri altamente competenti, il rischio di compromettere gravemente il fisico è elevato, specialmente durante la fase di formazione.

Giovanissime allieve del corso di Fisiotecnica

Giovanissime allieve del corso di Fisiotecnica

Nei nostri corsi per bambini, abbiamo affinato tecniche di insegnamento e di esercizio all’avanguardia, che tengono conto dei più avanzati studi scientifici così come delle esigenze specifiche di ogni bambino.

Con il nostro Corso di Avviamento alla danza (dai 3 ai 6 anni d’età), educhiamo i piccoli allievi a prendere coscienza della propria corporeità, attraverso il gioco ed un primo approccio al ritmo. Il corso prepara i più piccoli ad intraprendere qualsiasi tipo di attività motoria, artistica e sportiva. L’attività fisica è proposta attraverso il gioco in chiave educativa, per favorire lo sviluppo globale del bambino, sia nelle funzioni psicomotorie che in quelle affettivo-relazionali.

Con il Corso di propedeutica alla danza classica (dai 7 agli 9 anni), invece, piccoli allievi maturano quelle capacità che saranno utili e necessarie per affrontare poi la tecnica vera e propria, ossia: allungamento e rafforzamento muscolare, sviluppo della coordinazione, interazione a livello di gruppo, imparare a riconoscere il ritmo musicale e sincronizzarsi ad esso.

Infine, il corso di Fisiotecnica include tutte quelle discipline preparatorie alla danza, quali il pilates e la sbarra a terra, attività intente a rinforzare e a sensibilizzare la percezione corporea. La sbarra a terra è una tecnica di allineamento e correzione posturale creata per sviluppare e perfezionare la performance dei ballerini. Il lavoro al pavimento facilita la percezione di allineamento e allungamento consentendo lo sviluppo di una corretta muscolatura. La lentezza dei movimenti aiuta a creare una “memoria muscolare”


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